Ideona! Processiamo Iacona e Gratteri al posto del clan Mancuso e di Giancarlo Pittelli?
Non so se avete fatto caso ma quelli che stanno levando al cielo lamentazioni e richiami al garantismo e alla presunzione d’innocenza, per accusati mafiosi e loro sodali, sono, per la maggior parte, proprio gli stessi che, poco tempo fa, hanno votato senza problemi per sparare in testa ai presunti ladri di polli.

Il tuo libro nel cassetto o il tuo libro in libreria?^
Hai un libro nel cassetto…
Beh forse non é un libro vero e proprio…
Non ancora.
– Le tue poesie
– Una storia che vorresti raccontare
– Il resoconto di un viaggio.
– La storia della tua vita da lasciare a figli e nipoti
– Una ricerca.
– Le tue fotografie…
– La storia di un grande amore…
Vorresti proprio che tutto questo, che conservi gelosamente e che ogni tanto rileggi, diventasse un libro vero e proprio.
Magari un libro di successo.
Perché no?
In poche parole vorresti pubblicarlo ma non sai da dove cominciare.
Hai bisogno di un bravo redattore che metta tutto in ordine, che risolva le questioni redazionali, i titoli, che digitalizzi e corregga tutto in ottimo italiano, che ottimizzi le immagini, la forma, l’impaginazione, che disegni una bella copertina.
Che, magari, ti assista anche nella fase di pubblicazione, della stampa, della presentazione, della promozioni sulla stampa e sul web.
Chissà quanto costa.
E poi, dove trovarlo?
In realtà lo hai già trovato.
Contattaci senza nessun impegno.
Troverai tutte le risposte.
Troverai soprattutto la sorpresa di scoprire che é tutto molto più facile di quanto pensavi.

Garantismo?
Tre gradi di giudizio?
No.
Un processo istantaneo, una sola persona con il dito sul grilletto, autoeletta a procuratore, giudice, testimone, parte lesa, assise, appello, cassazione… pronto a sparare anche contro il vicino che incautamente era venuto a chiedere in prestito la zappa.
Si sa il garantismo da un occhio solo è comodo.
Per i grandi ladri, i grandi corruttori, i grandi mafiosi… presunzione d’innocenza anzi di santità e guai a parlare prima che si pronuncino gli aggiustatori e i grandi ammazzasentenze della cassazione.
Per gli altri, per i morti di fame, e magari ribelli, gogne e giudizi sommari vanno benissimo.
Di che cosa stavamo parlando?
Ah del fatto che tra loro vi sono pure elementi di spicco della borghesia forense calabrese che presenta Pittelli e Mancuso come vittime e Gratteri come carnefice? La classe non è acqua.
Della loro pretesa di giudicare e, magari, condannare, Iacona e Gratteri al posto di Pittelli e dei Mancuso?
Ebbene, mi space per voi, non si può.
E dovreste capirlo anche voi, esperti delle supercazzole procedurali che guardate sempre i bruscolini delle scadenze dei termini e non vedete più le travi robuste su cui poggia il diritto.
Non si può perché, sulle pareti delle aule dei tribunali che siete abituati a frequentare, c’è scritto: “in nome del popolo Italiano”.
No. nessuno finora ha osato cancellarlo o sostituirlo con qualcosa del tipo: in nome del GADU, o in nome del papi o di Osso, Mastrosso e Carcagnosso.
Ed è in nome del popolo italiano che il procuratore Gratteri ha raccolto migliaia di pagine di capi d’accusa. Ed è per informare i cittadini e il popolo italiano, che Iacona si è letto le migliaia di pagine di capi d’accusa ed ha, correttamente e doverosamente, informato i cittadini, chiamando anche, in contraddittorio, voi avvocati “garantisti a singhiozzo” del Foro di Catanzaro.
Si chiama diritto di cronaca.
Si è vero. Non ci avete fatto bella figura.
Può capitare. Ma non è colpa di Iacona.
E’ che, se vi siete fatti soldi e fama difendendo i potenti dai processi e non nei processi con tutti i mezzi leciti ed illeciti, fottendovene dell’etica, non potete ergervi e martiri, eroici difensori del diritto e della morale giuridica.
Non siete credibili.
Non c’è in tutta Italia nessun diseredato perseguitato dai poteri e potenti che pensi a voi come a potenziali difensori (d’ufficio). Ma siete, sicuramente, nelle rubriche, nelle banche dati e nei pizzini dei potenti che si servono di voi per continuare, impuniti, le loro scelleratezze.
Qualcuno ve lo doveva dire. Ma devo essere, di nuovo, io a ricordarvi gli scandali corruttivi e gli aggiustamenti a tariffa, anche in natura, nel suck-tribunale di Catanzaro?
Lo ha già fatto Iacona. Per questo lo odiate.
Lo ha fatto Gratteri. Per questo cercate di levarlo di torno.
Come avete fatto con De Magistris. Ma è tornato.
Si è vero voi pensate che si possa far tutto.
Siete abituati ai miracoli.
Avete sostenuto che una minore extracomunitaria caduta nelle spire del serpente fosse la nipote di Mubarack, avete sostenuto che togliere i diritti al popolo fosse nell’interesse del popolo, avete sostenuto che l’unico politico, amato dal popolo, negli ultimi tempi, fosse un dittatore criminale e vi è andata bene.
Ma non è detto che debba essere sempre così.
Nel sud, ed in Calabria in particolare, la misura è colma da tempo. Avete messo l’asticella così in alto che avete fatto capire chiaramente a tutti che “noi siamo noi e voi non siete un cazzo!” come diceva il marchese del Grillo.
E’ possibile che l’abbiate vinta anche stavolta.
Ma forse non è così.
Forse stavolta vi sbagliate.
Perché non tenete di conto un paio di cosette, soprattutto dell’acqua che, nel frattempo, è passata sotto i ponti.
Di un vento nuovo e diverso che tira a volte nelle Calabrie.
Non è ancora un vento forte e robusto capace di spazzare via le calcificazioni di una dominazione di secoli, va a raffiche e strattoni, ma va.
Se usciste per un attimo fuori dal guscio in cui vi siete inforticchiati, a difesa del vostro piccolo mondo, potreste avere delle sorprese.