Soverato. Uscire dal pantano. Verso nuovi orizzonti.

Dettagli

Come siamo messi realmente.

Il verbo impantanarsi racconta molto bene la vicenda politico amministrativa degli ultimi decenni di Soverato.Una cittadina con giuste ambizioni di sviluppo e con l'aspirazione di diventare volano del suo comprensorio, rimane bloccata, anzi impantanata in una crisi economica, politica e sociale e morale, e sembra incapace, almeno finora, di esprimere un'idea politica, un progetto e un gruppo dirigente che la faccia uscire dal pantano e la indirizzi verso nuovi orizzonti.

 

Una cittadina che, al contrario, in epoche non poi tanto lontane, è stata protagonista di azioni politiche e amministrative che hanno inciso anche fuori dal suo comprensorio e che è stata capace di trovare e indicare strade nuove.

Che Soverato si trovi nel pantano penso che oramai sia nella coscienza di tutti i soveratesi e di tutti i cittadini del comprensorio.

Ma forse non tutti hanno una vera consapevolezza di quanto mortale e pestifera sia questa palude.

Di quanto sia profondo il disastro in cui è precipitata la città.

Non tutti ne vedono bene i segni e le conseguenze.

Il dissesto finanziario e amministrativo del comune, le saracinesche dei negozi chiuse, la sporcizia, la sciattezza ed inconsistenza dei servizi pubblici e delle iniziative private, la presenza inquietante e oscura delle mafie, la depressione sociale e, non ultimo il fallimento disastroso e consecutivo di due amministrazioni.

Siamo arrivati al fondo?

No. Al peggio non c'è fine. Ed è sempre possibile andare più a fondo. Come nelle sabbie mobili.

Se non capiamo bene come abbiamo fatto ad impantanarci.

Se non ci diamo subito una mossa per uscirne fuori.

 

Come siamo caduti nel pantano

Nel pantano non siamo caduti accidentalmente. E neanche all'improvviso. Ci siamo scivolati lentamente e allegramente credendo invece di salire alte vette.

Soverato è stata la prima località del comprensorio, forse la prima in tutta la Calabria ad uscire dalla crisi della prima repubblica.

Ne era uscita bene con nuove idee, nuovi strumenti, nuovi progetti, nuovi protagonisti.

Pedalando Volare mutò davvero i termini della politica e dell'amministrazione pubblica della città, ma non riuscì ad affermarsi adeguatamente ad un livello politico differente. Non riuscì a superare il "divieto" di occuparsi della politica regionale e nazionale che intanto cambiava nomi e forme ai partiti rimanendo sostanzialmente la stessa.

La fine del secondo mandato di PV vide il movimento, diviso e lacerato al suo interno, incapace di superare il "calabrettismo" e sotto scacco da parte dei partiti che anelavano a riprendersi in un modo o nell'altro la città.

Dall'altra parte c'era il centrodestra berlusconiano, trionfante ovunque, che governava già la nazione, la regione, la provincia e quasi tutto il comprensorio e che prometteva di tutto e di più.

Soverato doveva diventare la Svizzera del sud, la città dello sport, la sede dell'università del turismo, doveva avere una sua propria banca (oltre alle altre decine già esistenti) un grandioso Piano Regolatore per ventimila persone e tutti i soveratesi sarebbero diventati in breve più ricchi, più belli e più divi TV.

Il centrodestra berlusconiano governò la città per dieci anni.

Tutti sappiamo come è andata.

Soverato non diventò la Svizzera del sud ma rimase più sporca, sciatta e povera.

Non diventò la città dello sport e non si dotò neanche di nuove strutture per diventarlo. Lo sport rimase solo un business privato.

Soverato non ebbe né la sua banca né l'Università del turismo.

Non ebbe un Piano Regolatore neanche piccolo ma continuò lo scialo delle soprelevazioni e dell'abusivismo in tutti i settori.

Non ebbe neanche il Piano spiaggia atteso e promesso per anni.

Cominciò, però, ad avere una cosa che prima era sempre riuscita ad evitare. La presenza soffocante delle 'ndrine con mazzette, pizzo, bombe, ammazzamenti pubblici, ricatti e minacce. E infine ebbe un naturale e scontato crac finanziario e amministrativo.

Purtroppo il fallimento finanziario e amministrativo, noto a tutti e mai dichiarato, non fu la logica conclusione e quindi la fine di questo percorso.

Non fu possibile chiudere questo disgraziato capitolo e ricominciare.

Purtroppo la città ha continuato a guardare all'indietro regalandosi due aborti di amministrazioni. Sostanzialmente due sciocchi e suicidi tentativi di levare le castagne dal fuoco a chi aveva e ha la responsabilità del fallimento.

 

Come si esce dal pantano

Non credo che i soveratesi abbiamo votato con molto entusiasmo gli ultimi due aborti politici. In entrambi i casi c'è stata forte astensione. Ma non c'era una vera alternativa. La città, in entrambe le due ultime elezioni, non è riuscita a costruire una proposta alternativa forte e credibile

Non c'è stata un'idea politica nuova, né tantomeno un programma.

Non ci sono state nuovi protagonisti veri.

Si sono semplicemente riproposte vecchie logiche  e vecchi personaggi, in massima parte responsabili del degrado e del crac.

Ci sono stati i giovani certo. Ma in massima parte relegati al ruolo di "figli di" e solo per portare voti e un po' di freschezza artificiale.

I due capolavori che hanno vinto sono stati realizzati dai grandi strateghi dei partiti.

All'insegna di accordi di partiti e di sigle di partito e con il beneplacito e la benedizione dei capoccioni provinciali, regionali e nazionali dei partiti.

E' logico che riproponendo gli stessi metodi, con le stesse strategie e le stesse logiche si va incontro ad un ennesimo fallimento che sarebbe irrecuperabile.

Quindi niente partiti e niente pacchetti di voti.

Ma un movimento di cittadini onesti, coraggiosi ed efficienti.

Uniti da valori comuni.

Che credono nella partecipazione democratica, nel valore delle culture, nel rispetto di tutti ma proprio tutti i cittadini e gli ospiti della città e del comprensorio, nella urgenza di uno sviluppo indirizzato all'innovazione e alla sostenibilità ambientale…

Soprattutto che credano nella politica come nobile strumento di autogoverno della comunità e non mezzo di arricchimento personale, non mercato delle vacche, non strumento di realizzazione di ambizioni e potere.

Donne e uomini che provengano dalle associazioni, dalle professioni, dalla società, dalla politica anche… Purché abbiano dimostrato di saper fare e di voler fare. Purché abbiano mostrato coraggio e nobiltà d'animo. Non è necessario che siano vergini, ma che siano innocenti.

Ed è indispensabile che siano giovani. Non sulla carta d'identità ma nel cuore e nel cervello. Il compito di salvare la città è difficile, faticoso e ha anche una dose di rischio da non sottovalutare.

 

Verso nuovi orizzonti

Soverato è viva.

Ma ha bisogno di rinascere.

Ha bisogno soprattutto di segnare un punto fermo da cui ripartire.

Ha bisogno di uscire dal dissesto finanziario dove l’hanno portata questi ultimi tredici anni di amministrazione folle e scriteriata.

Ha bisogno di pulizia e manutenzione.

Ha bisogno di lavoro e sviluppo.

Ha bisogno di ammodernamenti consistenti, di nuovi investimenti in infrastrutture e reti moderne ed efficienti.

Soverato deve sapere interpretare un ruolo importante. Nuovo anche se sempre dichiarato. Deve mettersi alla testa del bisogno di riscatto dei paesi del comprensorio spopolati e martoriati dalla crisi, devastati dalle mafie e dalla corruzione, impoveriti dai tagli e dalle ruberie di investimenti e infrastrutture.

Per organizzare servizi comuni per tutti, meno costosi e più efficienti.

Per promuovere investimenti consistenti a difesa del territorio.

Per la difesa dai disastri naturali.

Per uno sviluppo basato sulla sinergia ambiente-turismo-cultura-agricoltura-alimentazione biologica Per difendere chi resta indietro.

Per dare valore alla nostra storia alla nostra cultura, alle nostre tradizioni…

Per salvare la città e farla rinascere.

C'è posto per tutte le persone di buona volontà.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

   

Chi è Online  

Abbiamo 30 visitatori e nessun utente online

   

Bacheca Eventi

Referendum NO TRIV

Assemblea organizzativa

Comprensorio di Soverato

Sabato 12 Marzo ore 18

Presso l'Acquario di Soverato

   

Bacheca Avvisi

   

Bacheca Cerca-Trova

   
© ADGRAPHISART