Il lupo, l'agnello, gli spaccatori del capello, le grandi mazzette e gli F35

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f 35Tutti i grandi poteri si stanno schierando, più o meno apertamente, a favore dell'acquisto dei cacciabombardieri F35. Che costeranno all'ormai affamato e tartassato popolo italiano almeno 17 MILIARDI DI EURO. Il più recente, ma non ultimo è L'Avvenire il quotidiano dei vescovi italiani che lo fa di straforo, pubblicando il "parere tecnico" del prof. Francesco Paolo Casavola, presidente emerito della Corte Costituzionale, che sostiene, con motivazioni, che alle normali intelligenze sembrano del piffero, una teoria veramente bizzarra. "Essendo quella di comprare gli F35 una decisione tecnica, il Parlamento non può intervenire"

Il fatto che la Costituzione ripudi la guerra e che gli F35 siano cacciabombardieri ossia uno strumento di attacco indifferenziato, un'arma di distruzione di massa, per il prof costituzionalista, non conta una beata.

Il fatto che l'Italia sia alla canna del gas, piena di debiti, e che stia chiudendo tutto: scuole, ospedali, teatri, musei, fabbriche…  per l'emerito presidente è irrilevante. "Il parlamento non può intervenire, la decisione (beninteso tecnica) spetta al governo e al Consiglio Supremo di Difesa.

Il fatto che con 17 miliardi di euro, spesi in maniera diversa, si possa, per esempio: pagare una parte dei debiti e ridurre gli interessi che costituiscono una parte rilevante della spesa corrente, che si possa fare un mega investimento sui beni culturali e rilanciare il turismo e quindi un settore essenziale per la ripresa economica, che si possano tagliare le tasse sul lavoro e aumentare le pensioni minime rilanciando i consumi interni, che si possano fare investimenti di sistemazione del dissesto idrogeologico risparmiando fior di miliardi di danni ogni anno…  Tutto questo a parere del luminare di diritto romano non sposta una cicerchia: il Parlamento non può intervenire!

Non sono né giurista né costituzionalista, non ho quindi nessuna intenzione di giocare a spaccare il capello in quattro con nessuno e mi sembra che sia uno sport che non possiamo più permetterci quando c'è chi si ammazza ed ammazza i figli perché gli manca da mangiare.

Per questo mi limito a qualche breve e semplice considerazione.

- La questione degli F35 potrebbe e dovrebbe essere una delle grandi questioni politiche in Italia. Uno dei grandi reali motivi di lotta durissima e senza mediazioni. Soprattutto senza ambiguità. Gli italiani, nella grandissima maggioranza, non sono disposti a recitare la parte della grande potenza con le pezze al culo.

- La questione delle spese militari, storicamente, è stata portatrice delle più grandi corruzioni. Nonostante la memoria corta e nonostante le grandi campagne di insabbiamento, in molti ricordano le grandi mazzette del regno d'Italia, del fascismo, della prima repubblica e di questi ultimi decenni. Lo stesso nome Lockheed la ditta che costruisce gli F35 evoca fantasmi non troppo tranquillizzanti.

- Nonostante il ventennio del papi di Arcore, nonostante la legge porcello e nonostante il parere del prof. Casavola, l'Italia è ancora una repubblica parlamentare. Il parlamento rappresenta la volontà dei cittadini ed è l'organo supremo che legifera e controlla. Sarebbe ora che i parlamentari la smettessero di comportarsi come vacche da ingrasso e cominciassero a sentire la forza e l'orgoglio del loro mandato.

In gioco non c'è più solo la questione degli F35 ma anche la mortificazione continua della volontà popolare, sostituita soprattutto per le questioni economiche e per la costruzione dell'Europa, da "decisioni tecniche" che in pratica sono un giogo "alieno" terribile e non più sopportabile.

In gioco, se si sanno interpretare i rumori che vengono dal bacino del Mediterraneo, c'è ben altro. Se i parlamenti (più o meno) democraticamente eletti non sapranno rappresentare la volontà ed i bisogni dei popoli, saranno i popoli direttamente a rappresentarli e non sarà indolore per nessuno. Nonostante quel che dicono i fanatici, non c'è gioia nel regno di madame Guillotin.

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