La sinistra, Beppe Grillo e venti anni di merda.

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Voto Movimento5stelle perché sono di sinistra (giacobino, marxista, bordighista, movimentista, social-comunista, ecologista e… voglio rovinarmi, anche utopista) e non c'è nel panorama politico italiano (da almeno 20 anni) nessuna forza politica che meriti il mio voto più del Movimento5Stelle.

 In una paese normale non avrei bisogno di spiegare questa mia posizione e soprattutto non avrei bisogno di spiegare perché uno di sinistra vota per il Movimento5Stelle. Ma io vivo in Italia e l'Italia non é un paese normale.

In un paese normale nessuno permetterebbe ad un condannato per frode fiscale, ad uno indagato, condannato e prescritto per qualche centinaio di delitti, di cambiare la Costituzione. In un paese normale dopo una legge elettorale chiamata Porcellum nessuno si permetterebbe di proporre un Porcellum bis. In un paese normale uno che non può votare perché non ne è degno, non fa la nuova legge elettorale. In un paese normale i rappresentanti di un un partito che si definisce di sinistra non cantano Bella Ciao per difendere una truffa bancaria. In un paese normale non si interrano i veleni e non si intossica il mare. In un paese normale non si scelgono per governare i responsabili dello sfascio e della rovina del paese. In un paese normale non ci potrebbe essere ogni giorno un politico arrestato, inquisito, indagato. In un paese normale non si lasciano a casa senza lavoro milioni di persone mentre il territorio frana per mancanza di manutenzione… Vogliamo continuare? Ne avrei fino a domani mattina ed oltre. Ma tutti voi, volendo, ne avreste da raccontare.

In un paese normale quando uno si dice di sinistra, si occupa e si preoccupa di lavoratori, disoccupati, precari,  di chi non ha reddito. Non si occupa e si preoccupa di banchieri, di funzionari, di grand commis, delle caste politiche, dei dirigenti, di fare milioni senza lavorare…

In un paese normale, per quanto ne so io, la sinistra è con chi soffre, nelle strade, nelle fabbriche, con chi lotta per avere un lavoro ed un reddito dignitoso, la sinistra è col popolo con le minoranze e non con i ricchi privilegiati con quelli che hanno sempre e comunque il culo al caldo. La sinistra è sudata, stanca, sarcastica, maledicente, rumorosa, allegra con niente, la sinistra parla di cambiare il mondo non di cambiare le mutande di Ferré. La sinistra non vive nei salotti, la sinistra, non vive nelle fondazioni bancarie, nelle TV e nei consigli di amministrazione, non parla con la erre moscia, non va in barca a vela e se va in barcone è per sfuggire alla guerra, la sinistra di solito prende botte non tangenti, prende anni di galera per le sue lotte non pensioni d'oro, vitalizi, consulenze ed incarichi strapagati.

In un paese normale uno che si dice di sinistra è uno che lotta (come può) per aiutare chi non ha niente, non per difendere i privilegi di chi ha tutto, in un paese normale la solidarietà è solidarietà non può essere scambiato con la collusione e l'omertà tra delinquenti e tangentari. In un paese normale non fa il presidente del consiglio che non viene eletto, In un paese normale il compagno G non parlerebbe per non tradire la rivoluzione non per coprire le tangenti. In un paese normale la sinistra cerca di inventare metodi per aumentare la qualità della vita non per aumentare il PIL.

Questo è quello che è e non é la sinistra.

E adesso fatevi i conti con i partiti che ci sono e guardate bene anche il Movimento Cinque Stelle...

Non quello che ne dicono i Renzie e i Berlusca, ma quello che effettivamente fanno e non fanno.

Sono uno che di sinistra se ne intende io.

Mio padre era operaio e comunista. Per studiare ho lavorato mattina, sera e nelle vacanze. Poi sono stato allegro e incazzato nei movimenti, nelle soffitte, nelle strade e nelle piazze. Ho fatto il '68 per strada a prendere botte e poi a studiare le lotte passate, a sognare un mondo nuovo e più giusto, a inventare movimenti e associazioni. A scrivere, a denunciare, a proporre, a dimostrare… Anche a lavorare sodo. Per tirare avanti la famiglia senza piegare la schiena.  Intanto miei coetanei leccavano culi nelle sezioni e costruivano carriere e milioni.

Sono uno che di sinistra se ne intende io. Nel '92 assieme ad altri, fondai un movimento che si chiamava Pedalando Volare. Ricambio totale della classe dirigente, elezioni primarie, superamento delle appartenenze ideologiche, ecologia, amministrazione pulita ed efficiente, energia e allegria. Poi ci spiegarono che non era il caso. Che il potere apparteneva ai partiti. Bisognava aiutarli a cambiare. Intanto per chi chinava la testa poteva esserci qualcosa...

Scelsi di non chinare la testa. I partiti cambiarono senza il mio aiuto. Cambiarono in peggio. Cacciarono via le persone per bene rimaste e fecero entrare i mafiosi, i corruttori ed i corrotti, i carrieristi, i lecchini, e pure gli idioti purché ubbidienti. Per garantirsi le ubbidienze fecero pure le liste bloccate. Venti anni di merda. A parole c'erano Berlusconisti e Antiberlusconisti. Nei fatti, nei business e nei governi, nelle tangenti e nelle porcherie erano e sono insieme…

Ma quelli del Movimento Cinque Stelle fanno paura!

E' vero. Lo ha detto il caimano. Da sempre la sinistra fa paura. I giacobini facevano paura, i comunisti facevano paura (…un fantasma si aggira per l'Europa), i sessantottini facevano paura, le femministe facevano paura. Chiunque ha cercato di cambiare lo stato di cose presente ha sempre fatto paura. Ma non a tutti Solo a chi del dolore e della miseria degli altri fa business, a chi ha privilegi da difendere, a chi ha sostituito l'essere con l'avere o meglio con gli averi…

Si ma i Vaffanculo sono di sinistra?

I vaffanculo sono il minimo indispensabile. Meno di così davvero non si può. Anche essendo i più pacifisti tra i pacifisti. I vaffanculo al posto di secoli di galera è dopotutto un ottimo affare. Per chi ha ridotto la quarta potenza economica al rango di nazione mortadifame. Per chi ha sperperato, rubato e dilapidato il secondo più grande capitalismo di stato del mondo. Per chi ha distrutto la cultura e lasciato marcire i beni culturali. Per chi ha scacciato dalla loro terra e costretto all'emigrazione ella precarietà milioni e milioni di giovani uomini. Per chi ha lasciato avvelenare l'aria, l'acqua e la terra. Per chi ha lasciato che spadroneggiassero mafiosi, camorristi e 'ndranghetisti. Per chi ha avvelenato la vecchiaia a milioni di lavoratori tagliando le pensioni. Per chi ha tolto il valore al lavoro, alle idee, ai meriti e lo a trasferito alla prostituzione continua di menti cuori e cervelli.

io voto 5 Stelle e, come dice Grillo, non mi accontento solo di votare. Lavoro, come ho sempre fatto, perché quel voto, assieme agli altri, serva a costruire un mondo nuovo, magari anche più povero, ma più felice.

Ma l'Europa, la Merkel, la finanza, la produttività, il PIL, l'industrializzazione, le fabbriche, i consumi?

Me ne fotto abbastanza della produttività, del PIL, dell'industrializzazione, delle banche e della finanza. Io sono di sinistra. Quando ero ragazzo leggevo Lafargue: il diritto alla pigrizia. In più sono meridionale.

Dell'Europa se volete ne parliamo. Ma un'altra volta...

 

 

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