News Comprensorio

Rinasce l'ecomostro

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Riparte l'ecomostro sul lungomare.

E' uno schiaffo alla città

La prospettiva della riapertura del famigerato cantiere dell'ippica è uno schiaffo alla città e a tutti i cittadini soveratesi che nelle scorse settimane hanno protestato, si sono mobilitati ed infine hanno sperato che prevalessero la ragione ed il buon senso.

E' uno schiaffo alla città perché moltiplica le possibilità che il mostro resti là per decenni a ricordare l'insipienza, l'arroganza, la malapolitica e gli sprechi.

E' uno schiaffo alla città perché nessuna risposta è stata data ai cittadini sulle questioni che gli stessi cittadini hanno posto con forza.

- Perché e come  si è potuto cementificare un'area a poche decine di metri dal mare (legge Galasso) e che inoltre è demanio dello stato, area verde nel PRG vigente, area compresa in parco marino.

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Se magnano a città!!!

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Soverato. Elezioni Comunali 2015

Se pigliano, se lassano, se magnano a' città

"…cca' stannu chine 'e sbagli e fannu sulu 'mbruogli

 s'allisciano se vattono se pigliano 'o cafe'...

 

 E nuje passamm' 'e guaje e nun putimme suppurta'

 e chiste invece 'e  da' 'na mano  se pigliano se lassano

 se magnano 'a citta'…" 

(Na tazzulilla e cafè) Pino Daniele

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Il mostro in pineta

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Minaccia la distruzione di una delle zone più belle di Soverato

Il mostro in pineta

E' stato pensato, progettato, appaltato e costruito sotto il nome di riqualificazione.

Ma non riqualifica niente.

Invece appesantisce, sporca, inquina, imbruttisce, ostruisce, deturpa.

In più riduce i servizi, cancellando l'agibilità di un campo di calcio molto utilizzato dai giovani soveratesi.

E' il grande cesso-spogliatoio…+(bar?), costruito in tutta fretta, con soldi pubblici, proprio nel bel mezzo della, bellissima e sempre sotto attacco, pineta del lungomare Europa di Soverato, a dispetto del tanto sbandierato da tutti, impegno a favore dell'ambiente.

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Dieci passi verso rifiuti zero

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1.separazione alla fonte: organizzare la raccolta differenziata. La gestione dei rifiuti non e’ un problema tecnologico, ma organizzativo, dove il valore aggiunto non e’ quindi la tecnologia, ma il coinvolgimento della comunità chiamata a collaborare in un passaggio chiave per attuare la sostenibilità ambientale.

2.raccolta porta a porta: organizzare una raccolta differenziata “porta a porta”, che appare l’unico sistema efficace di RD in grado di raggiungere in poco tempo e su larga scala quote percentuali superiori al 70%. Quattro contenitori per organico, carta, multi materiale e residuo, il cui ritiro e’ previsto secondo un calendario settimanale prestabilito.

3.compostaggio: realizzazione di un impianto di compostaggio da prevedere prevalentemente in aree rurali e quindi vicine ai luoghi di utilizzo da parte degli agricoltori.

4.riciclaggio: realizzazione di piattaforme impiantistiche per il riciclaggio e il recupero dei materiali, finalizzato al reinserimento nella filiera produttiva.

5.riduzione dei rifiuti: diffusione del compostaggio domestico, sostituzione delle stoviglie e bottiglie in plastica, utilizzo dell’acqua del rubinetto (più sana e controllata di quella in bottiglia), utilizzo dei pannolini lavabili, acquisto alla spina di latte, bevande, detergenti, prodotti alimentari, sostituzione degli shoppers in plastica con sporte riutilizzabili.

6.riuso e riparazione: realizzazione di centri per la riparazione, il riuso e la decostruzione degli edifici, in cui beni durevoli, mobili, vestiti, infissi, sanitari, elettrodomestici, vengono riparati, riutilizzati e venduti. Questa tipologia di materiali, che costituisce circa il 3% del totale degli scarti, riveste però un grande valore economico, che può arricchire le imprese locali, con un’ottima resa occupazionale dimostrata da molte esperienze in Nord America e in Australia.

7. tariffazione puntuale: introduzione di sistemi di tariffazione che facciano pagare le utenze sulla base della produzione effettiva di rifiuti non riciclabili da raccogliere. Questo meccanismo premia il comportamento virtuoso dei cittadini e li incoraggia ad acquisti piu’ consapevoli.

8. recupero dei rifiuti: realizzazione di un impianto di recupero e selezione dei rifiuti, in modo da recuperare altri materiali riciclabili sfuggiti alla RD, impedire che rifiuti tossici possano essere inviati nella discarica pubblica transitoria e stabilizzare la frazione organica residua.

9. centro di ricerca e riprogettazione: chiusura del ciclo e analisi del residuo a valle di RD, recupero, riutilizzo, riparazione, riciclaggio, finalizzata alla riprogettazione industriale degli oggetti non riciclabili, e alla fornitura di un feedback alle imprese (realizzando la Responsabilità Estesa del Produttore) e alla promozione di buone pratiche di acquisto, produzione e consumo.

10. azzeramento rifiuti: raggiungimento entro il 2020 dell’ azzeramento dei rifiuti, ricordando che la strategia Rifiuti Zero si situa oltre il riciclaggio. In questo modo Rifiuti Zero, innescato dal “trampolino” del porta a porta, diviene a sua volta “trampolino” per un vasto percorso di sostenibilità, che in modo concreto ci permette di mettere a segno scelte a difesa del pianeta.

   

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Assemblea organizzativa

Comprensorio di Soverato

Sabato 12 Marzo ore 18

Presso l'Acquario di Soverato

   

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