Un progetto per rinascere

Dettagli

Populisti! Populisti!

Stanno sempre col dito puntato esponenti di partito nato dalla fusione dei discendenti del Partito Popolare e del PCI  che cantavano Avanti popolo alla riscossa!

Populisti?

Di più,

POTERE AL POPOLO!

Che suona bene anche in inglese. Power to the people. Come la canzone di John Lennon

 

POTERE AL POPOLO é' il nuovo progetto politico che nasce, poco più di un mese fa, dopo il fallimento del Brancaccio.

Un progetto che sarà una lista elettorale alle prossime elezioni politiche ma ha l'ambizione di riunire energie e intelligenze per andare ben aldilà del risultato elettorale.

Un progetto che nasce dalla caparbia voglia di non rinunciare ad esserci, in un momento importante, con la propria orgogliosa identità.

Quelli del NO. Quelli rossi. Di sinistra. Comunisti. Alternativi. Creativi. Nuovissimi e antichi nello stesso tempo.

Quelli dei centri sociali. Del Non Tav. Del NO Triv. Della solidarietà militante.

Quelli che lavorano. Che studiano. Quelli disoccupati e pensionati. Quelli senza casa, senza reddito alcuno e senza pensione.

Quelli rimasti senza casa politica perché gli hanno chiuso sezioni e spazi di discussione e partecipazione.

Le donne che in questi anni sono sempre state protagoniste delle lotte di liberazione. Quelle e quelli di Napoli, di Roma, di Genova, di Rosarno, di Soverato, del sud, del nord, delle tante situazioni di lotta di tutt'Italia.

Quelle e quelli in direzione ostinata e contraria.

Quelle e quelli in piazza quando gli altri stavano dietro al Grande Fratello con la faccia del Caimano, con la faccia del bulletto di Rignano, con le facce dei tanti imbonitori professionali sorridente e lo stomaco da squalo affamato di tangenti.

Quelle e quelli della gioia di vivere.

Quelle e quelli che non hanno paura dei fratelli che vengono dal mare. Perché il mondo è grande e c'è posto per tutte e per tutti. Gialli, neri, rossi bianchi.

Quelli che hanno capito che l'invasione vera terribile e pericolosa, da bloccare immediatamente, è quella della finanza internazionale. Che compra tutto. Che disloca tutto. Che chiude tutto. Che ruba le risorse del popolo e distribuisce crisi, disoccupazione, fame e stenti. Che possiede ricchezze e potere immensi e lo adopera contro i cittadini per acquistare sempre nuove ricchezze e nuovo potere in una follia senza fine. Quella che traffica in armi e droghe, fa le guerre e pratica il terrore.

Potere al popolo ha lavorato per costruire un programma.

Dal basso e col contributo di migliaia di persone.

Un programma che non è solo un pezzo di carta ma nasce dalle lotte di questi anni e dalle necessità della gente, che sono evidenti a tutti quelli che li vogliono vedere.

Un programma fatto di analisi sociale e politica, di proposte di provvedimenti urgenti, di misure per il futuro.

Un programma semplice e completo.

Lo trovate QUI. https://poterealpopolo.org/potere-al-popolo/programma/

Cliccando sopra i titoli si possono consultare le varie voci

DIFESA E RILANCIO DELLA COSTITUZIONE

UNIONE EUROPEA

PACE E DISARMO

DIRITTO AL LAVORO

PREVIDENZA

ECONOMIA, FINANZA, REDISTRIBUZIONE DELLA RICCHEZZA

SCUOLA, UNIVERSITÀ, RICERCA

BENI E ATTIVITA’ CULTURALI, COMUNICAZIONE E INFORMAZIONE

SANITÀ, ASSISTENZA, LOTTA ALLA POVERTÀ

DIRITTO ALL'ABITARE, ALLA CITTÀ, ALLA MOBILITÀ

IMMIGRAZIONE E ACCOGLIENZA

AUTODETERMINAZIONE E LOTTA ALLA VIOLENZA CONTRO LE DONNE E LE PERSONE LGBTQI

AMBIENTE

NUOVA QUESTIONE MERIDIONALE

GIUSTIZIA

In questi giorni mi frulla in testa un vecchio detto: "Quos vult Iupiter perdere, dementat prius" (a quelli che vuole rovinare, Giove toglie prima la ragione)

Mi frulla in testa soprattutto in questo inizio di campagna elettorale quando leggo e sento commenti tesi a riaffermare in maniera stanca, ma senza demordere, la vecchia cantilena bandiera dei conservatori incalliti di qualunque razza e latitudine, quella che Voltaire stigmatizzò in maniera lapidaria nel suo personaggio Candide: " Viviamo nel migliore dei mondi possibili"

Mi frulla in testa quando sento affermare che non si può e non si deve cambiare nulla. Perché non lo permetterebbe l'Europa, Perché non vogliono i mercati, perché ci sarebbe. l'inflazione, la deflazione, la svalutazione… Perché, in definitiva, vince la paura di perdere quell'ultimo immaginario barlume di sicurezze che proprio, l'Europa, i mercati, i banchieri ed il loro immobilismo ci hanno già fatto perdere.

No signori non viviamo nel migliore dei mondi possibili!

Non può essere.

Se è vero come è vero che buttiamo via la metà del cibo che produciamo e la gente continua a morire di fame.

Se è vero come è vero che i vecchi sono costretti a lavorare fino allo sfinimento e i giovani non possono fare un progetto di vita perché non lavorano.

Se è vero come è vero che guerre spaventose e non dichiarate spingono moltitudini di esseri umani a suicidarsi in mare per sfuggire alla morte per fame.

Se è vero come è vero che poche centinaia di persone nel mondo possiedono ricchezze inenarrabili ed il potere di vita e di morte su milioni di cittadini, mentre miliardi di cittadini non hanno niente e non hanno nessun potere.

E forse invece è vero che c'è oramai pochissimo da cambiare.

Perché, mentre cercavamo di conservare le nostre illusioni è cambiato tutto.

E' cambiato il mondo della produzione.

Ci lamentavamo che lo stato produceva panettoni ora i panettoni, la pasta, il vino e molti altri alimenti, magari al glifosato, li producono i robot, con poco lavoro malpagato, e tutto va in tasca dei profittatori del capitalismo globale, inglesi, americani, giapponesi, cinesi, russi.

Così come è cambiato il mondo della logistica , del commercio e dei trasporti con Amazon che in pochissimo tempo sta demolendo strutture e reti commerciali con tradizioni di secoli. E con Rayan Air che porta in un attimo e a basso costo i nostri figli a lavorare laddove i capitalisti hanno deciso che debbano lavorare.

Ed è cambiato pure il mondo dei rapporti sociali e dei diritti. E mentre ci prendevano in giro togliendoci le tasse della seconda casetta-vacanza, ai nostri figli stavano togliendo i diritti essenziali che erano garantiti a tutti. Al lavoro, alla pensione, alla salute, all'ambiente, all'acqua persino…

E mentre stavamo a dibattere se la mafia esisteva o era un sogno dei soliti estremisti, le mafie entravano nelle istituzioni e nello stato depredando tutto e lordando tutto. E mentre stavamo a discutere se i partiti avessero o non le mani pulite, i partiti morivano di corruzione e mancanza di autonomia dai poteri oscuri e dal capitale.

E abbiamo anche parlato per anni di "civiltà dei consumi" mentre il mondo si riempiva di spazzatura.

Si. E' cambiato tutto.

E voi e noi divisi non siamo stati capaci neanche di moderare questi cambiamenti perché almeno non fossero così feroci e non producessero tanto dolore e miseria.

Ma non è troppo tardi per svegliarsi ed invertire il cammino.

Davanti a noi sta la possibilità di un futuro sereno da costruire e da difendere.

Il progresso tecnologico può esserci amico, limitando la fatica, se riusciamo ad eliminare lo sfruttamento e gli sprechi.

L'incontro con altri esseri umani può arricchirci di cultura e nuova energia se riusciamo a non averne paura e a rispettare gli altri e a farci rispettare.

Non ci aspetta però un futuro di rinuncia, di rassegnazione, di piccolo cabotaggio.

Abbiamo davanti grandi imprese, Grandi investimenti di energie e saperi.

Per salvare e mettere in sicurezza i territori. Per ripulire e salvaguardare l'ambiente. Per recuperare e valorizzare il nostro immenso patrimonio culturale.

C'è lavoro impegno e benessere per tutti.

Noi accettiamo la sfida.

E voi?

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna

   

Chi è Online  

Abbiamo 86 visitatori e nessun utente online

   

Bacheca Eventi

Referendum NO TRIV

Assemblea organizzativa

Comprensorio di Soverato

Sabato 12 Marzo ore 18

Presso l'Acquario di Soverato

   

Bacheca Avvisi

   

Bacheca Cerca-Trova

   
© ADGRAPHISART