Governo Gentiloni governo fantoccio?

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Governo Gentiloni governo fantoccio?

Ma chi comanda veramente in Italia?

I Comitati per la Rispetto dei Risultati Elettorali

di Mimmo Loiero

Secondo Wikipedia il governo fantoccio è una forma di governo che, anche se formalmente appartiene alla cultura del popolo governato, in realtà deve la sua esistenza a un'entità più potente ed esterna che la controlla, l'appoggia e la difende.

 

Se diamo per buona questa definizione, e non vedo perché non dovremmo, allora davvero dobbiamo fare qualche seria riflessione.

E' evidente che il governo Gentiloni che si appresta a ricevere la fiducia delle Camere, appartiene, ahimè, alla "cultura di governo" che da tempo si è affermata nel nostro paese, priva di qualsivoglia autonomia nei confronti dei poteri internazionali. Il dubbio che debba la sua esistenza solamente a delle entità (poteri) che dall'esterno lo controllano e l'appoggiamo è fortissimo.

E diventa quasi certezza se consideriamo il fatto che non rappresenta assolutamente la volontà dei cittadini italiani i quali, in massa, con una maggioranza di ben 20 punti, solo qualche giorno fa, tirati per i capelli da un Renzi alla ricerca di conferme plebiscitarie, si sono espressi clamorosamente contro il modello originale di cui il governo Gentiloni sarebbe fotocopia.

Il governo Gentiloni non rappresenta, in effetti, neanche la volontà dei partiti e delle classi dirigenti  (gli uni e gli altri di per sé poco abbastanza screditati)se è vero come è vero che,proprio in questi giorni,quasi tutti i partiti e i media, si sono espressi a grandissima maggioranza contro questa formula. A favore di un governo di scopo che si occupasse degli affari correnti e di portare alle elezioni gli Italiani. Lo stesso PD per bocca del suo, malamente sconfitto, segretario ha pubblicamente espresso la necessità di un governo appoggiato da tutti i partiti che è l'esatto contrario del governo Verdini-Gentiloni.

Certo siamo in una repubblica parlamentare e i governi ricevono la fiducia dalle camere e non dai cittadini. Camere elette, lo ricordiamo, con una legge incostituzionale in un'elezione in cui Bersani, vincitore di strettissima misura, si presentava con un programma di governo che era l'esatto opposto di quello che si vuole continuare con il governo Gentiloni ed era in alleanza con un partito che è fortemente all'opposizione.

Non mi hanno mai coinvolto gli appelli di coloro che vedono la dittatura dietro ogni angolo di strada. Ritengo questi appelli inutili anzi addirittura dannosi (a furia di gridare al lupo al lupo quando poi il lupo arriva non ci bada nessuno).

Ma non si può negare che la nostra democrazia qualche problema grave ce l'ha.

Parlamento eletto con legge incostituzionale, quattro presidenti del consiglio nominati senza elezioni e/o contro il mandato elettorale, tentativi di stravolgere la Costituzione e ridurre il diritto di voto.

Sarebbe già abbastanza per far venire incubi anche alle fedi più incrollabili della bella Italia.

Ma c'è di più e, secondo me, di ancora più grave.

E' l'uso invalso nel ceto politico italiano, nella maledetta casta, di fottersene altamente della volontà dei cittadini e di fare l'esatto contrario di quello che essi chiedono con comportamenti che, solo con metafora esagerata, si possono chiamare elusivi.

I cittadini votano l'abolizione del finanziamento pubblico ai partiti? Il finanziamento pubblico ai partiti rimane anzi aumenta di volume, solo cambia nome. I cittadini votano contro la privatizzazione dell'acqua? La privatizzazione continua anzi viene esasperata ma se ne spacchetta la distribuzione. I cittadini votano contro Berlusconi che ha tentato di cancellare l'art. 18? Bersani viene fatto fuori e Renzi impone la cancellazione dell'art. 18. I cittadini votano contro le trivelle? Le trivelle rimangono con concessioni fino ad esaurimento… I cittadini votano contro la richiesta di plebiscito pro Renzi? Ecco servita immediatamente una brutta fotocopia dello stesso.

Si può ancora parlare di democrazia, di diritto di voto, se poi il voto non viene minimamente rispettato?

Ce n'è abbastanza? Si ce n'è fin troppo. In altri tempi, anche non lontani, negli anni settanta, per molto meno di questo, le masse scendevano in piazza ed erano guai.

Certo i tempi sono cambiati e la cancellazione di ogni spazio di effettiva partecipazione politica ha ammosciato gli animi. I cittadini non stanno in piazza a discutere di politica ma a vedere i talk show e a cliccare mi piace. E c'è sempre un "uomo della provvidenza" capace di far ubriacare le masse. Morto un Renzi se ne fa un altro.

Ne siamo proprio sicuri? Oppure dietro l'angolo ci sono i forconi? E madame Guillotin si sta rifacendo il trucco?

Nel dubbio è forse meglio promuovere le manifestazioni in piazza e la costituzione di comitati di base. Per far rispettare la volontà dei cittadini. denunciando politici e governi fantocci. Dopotutto abbiamo salvato la Costituzione e, per adesso, ancora, la sovranità in Italia appartiene al popolo.

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