Renzi vs Grillo. Una partita truccata?

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Talk show, corrieri e gazzette elettroniche e cartacee stanno dando conto del match Renzi vs Grillo che Grillo avrebbe vinto. Tuttavia nei post dei forum, più o meno social, non c'è, tra i 5 stelle, l'entusiasmo per la "vittoria" come per altre vittorie anche se vinte di stretta misura.

 

Sarà che il popolo dei 5 stelle, composto essenzialmente da giovani, precari, disoccupati, artigiani, lavoratori autonomi, operai, è oramai talmente sfiancato dalla crisi che non ha più  voglia di festeggiare nulla. Sarà, molto più probabilmente, che l'incontro Renzi-Grillo ha deluso profondamente. Ha deluso quelli che avevano cercato di rifiutarlo e ha deluso quelli che lo volevano.

Perché ha mostrato chiaramente i limiti del movimento. Limiti che chiunque può notare e che appaiono chiari sia a livello più alto (nella "gestione" Grillo-Casaleggio) che a livello locale, nella obbligata rinuncia ad essere presenti e partecipi a pieno titolo nelle campagne elettorali di regioni e comuni (Sardegna come Soverato).

Penso che ancora il M5S, nel suo complesso, non si sia ben reso conto della forza e della potenzialità che, forse suo malgrado, esprime.

Penso che il M5S, nel suo complesso, stia cercando di chiudere gli occhi, di mettere la testa sotto la sabbia, per non essere costretto a vedere che la follia della finanza internazionale, gli eventi e la estrema debolezza delle classi dirigenti del nostro paese, stanno per affidargli la spaventosa responsabilità di salvare il paese dal baratro in cui lo hanno lasciato cadere.

Penso che, in molti, hanno una paura folle di abbandonare il ventre di vacca, caldo e rassicurante, di una opposizione di contestazione a volte solo virtuale e comunque fuori dal tempo o meglio fuori dal tempo massimo.

Perché il tempo è scaduto. La contestazione dura e pura serve a far crollare i muri. Qui è crollato già tutto e occorre ricostruire. Ci vogliono idee chiare e progetti. Occorre magari recuperare dalle lotte passate esperienze e saperi dimenticati.

Occorrono progettisti, capomastri e muratori non più guastatori. E occorrono, in questo Grillo ha ragioni da vendere, non intriganti e mestatori, non politicanti che guardano i popoli attraverso lo schienale della propria poltrona ma cittadini che abbiano capacità di comunicare speranza e fiducia nella possibilità di rinascita. In un mondo nuovo che sia pure faticosamente sta nascendo.

Penso che Grillo avrebbe, certo, dovuto dire: "Non ti diamo la fiducia perché hai cominciato col dire clamorose menzogne esattamente come chi ti ha preceduto". Ma avrebbe dovuto aggiungere o meglio premettere che il M5S lotta per un welfare dignitoso e per il reddito di cittadinanza, che vuole una Italia che investa nel territorio, nelle energie rinnovabili, nel turismo, nelle nuove tecnologie, nell'agricoltura bio, che tutto questo porta sviluppo di qualità diversa che comunque i diritti non sono sogni ma realtà da finanziare abolendo gli F35, le pensioni d'oro, i costi esagerati della politica, una grossa imposta patrimoniale. Che la democrazia si paga riducendo i costi della politica, come del resto stanno facendo i rappresentanti 5 stelle, non limitando i diritti. Soprattutto non limitando il diritto di voto.

Avrebbe forse dovuto dire tutto questo parlando non tanto a Renzi ma a tutti quei cittadini che hanno ancora l'illusione che il guappetto di Firenze possa salvarli senza fargli pagare il biglietto. Parlando, più che a Renzi, a quella enorme massa di cittadini che non vota più perché ha veramente perso tutto. Anche la speranza del futuro.

E' questo che ha comunicato Grillo?

Non mi pare. Comunque non abbastanza.

Forse ha dato l'impressione di voler sfondare una porta che a me pare già sfondata. Nessuno può screditare il PD, il PDL, Letta, Napolitano e Renzi, e ovviamente il Berlusca, più di quanto loro stessi si siano già screditati. Il rischio non è che riescano ancora a vincere o comunque a galleggiare ma che riescano a trascinare tutto e tutti nella palude maleodorante che hanno creato. Che vincano a tavolino perché la partita continua ad essere sospesa, o che il terreno di gioco risulti oramai impraticabile. Che agli occhi dei cittadini non vi sia più una alternativa. Concreta, reale praticabile.

E' questo che bisogna fare. Realizzare le condizioni perché una partita vi sia realmente. E che le squadre siano perfettamente riconoscibili e che ogni singolo giocatore sia schierato dalla parte giusta. Senza confusioni, senza ambiguità (anche in questo Grillo ha mille ragioni)

Penso quindi che quella partita non l'ha vinta nessuno. Men che meno c'è stato un pareggio. Era una partita finta. Una partita truccata. Praticamente una sceneggiata.

La partita vera ci sarà a breve. Quella delle elezioni europee e poi, molto prima di quanto promette Renzi, quella delle elezioni politiche. Speriamo che non sia truccata anche quella. Sarebbe un danno irrecuperabile. Attorno a noi ardono le fiamme di altri campi da gioco dove qualcuno ha cercato di fare il furbo. E di vincere comunque.

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