Laboratorio Politico Soveratese

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laboratorio 1Partecipare, Impegnarsi Imparare

Aperto a tutti. Non è richiesta nessuna esperienza.

Ogni momento è il momento per occuparsi degli interessi collettivi.
Per prendersi cura del bene comune.
Questo momento è il migliore.
Per capire ed agire.
Capire non è difficile...

 

Da una parte abbiamo disastri e sconquassi e pericoli provocati o quantomeno amplificati dall'incuria e dal malgoverno, abbiamo altri disastri e sconquassi e pericoli provocati esclusivamente dal malgoverno e dalla malamministrazione (mi riferisco alle guerre all'inquinamento alle urbanizzazioni selvagge, alle manipolazioni tecnologiche, alle crisi dovute alla finanza selvaggia)

Dall'altra abbiamo una classe dirigente che ha ri adottato la filosofia politica di qualche millennio fa: l'adorazione incondizionata del capo perché più potente, più ricco, più mandrillo perfino.
E nei confronti dei cittadini sta cercando di ristabilire il dovere di sudditanza. Non diritti ma regali, elemosine. non uguaglianza neppure di fronte alla legge, ma privilegi e leggi speciali.

Agire è un pò più difficile.

Non basta più votare, fare il tifo perché vinca il meno peggio, sperare che la classe dirigente politica si ripulisca e rinunci ai corruttori, ai corrotti, ai truffatori, agli inetti.
Bisogna tornare in strada, tra la gente.
Bisogna capire, parlare, partecipare.
Analizzare la propria città/comunità, la società, la politica, l’economia.
Avere il coraggio di tenere gli occhi aperti.
Non accettare la favoletta del leader carismatico ma neanche la pappetta dell'orco cattivo e degli agnelletti candidi.
Dubitare, ri/cercare, analizzare, capire, fare sintesi, parlare, comunicare. Per con vincere.
Far rinascere e crescere la politica.

Una politica, nuova ed antica, come luogo della partecipazione. Della democrazia e per la democrazia.
Una politica non per farsi i cazzi propri, nè guerra tra clan, né comitato d'affari, né semplice mediazione tra interessi, né semplice ricerca del consenso. Una politica che non sia sporcarsi le mani ma levare via il pattume dalla società. Una politica che a farla uno si senta orgoglioso e non debba vergognarsene. Una politica per chi lavora, per chi studia, per chi sta male, per chi intraprende, per chi è anziano, per chi è bambino, per chi è sano o malato. Una politica non da subire e maledire ma da fare insieme. Da protagonisti.

Capire ed agire.

laboratorio2Capire ed agire sono due cose che stanno insieme. L'una senza l'altra porta alla sterilità o all'avventurismo.
Queste due esigenze, di per sé complementari, a volte si contrappongono. Pare che si tratti di una questione di tempi. E' meglio imparare e allenarsi prima di agire oppure la maniera migliore di imparare è fare? La metafora della palestra non aiuta più di tanto. Un mucchio di persone va in palestra tutta la vita e non si sognerebbe mai di fare una gara e un altro mucchio vi mette piede solo quando deve fare le gare. E' comunque un dilemma antico. Se ne parla nella filosofia classica (occidentale ed orientale) ed i socialisti del primo novecento vi dedicarono un congresso.
Queste due esigenze ci hanno condotto nella prima riunione ad esaminare due proposte: un circolo culturale o un movimento politico.

Nell'assemblea, in diversi interventi, è invece circolata una terza parola: laboratorio. Una parola che è sintesi (non compromesso) delle due proposte. Ho provato a riflettere sulla parola. Anzi sulle parole.

Laboratorio Politico Soveratese

laboratorio 3La parola laboratorio indica un luogo ed una modalità di lavoro. Indica insieme i contenuti di studio e produzione ma evoca anche i concetti di creazione, scientificità, pulizia. Laboratorio scientifico, laboratorio d'arte, laboratorio artigiano. Ricerca, elaborazione, lavoro, sperimentazione, emozione innovazione... individuale e collettiva

Il laboratorio politico si occupa di politica del governo della città intesa come collettività. Quindi di studio, di elaborazione di proposte progetti e programmi, di formazione politica, di analisi dell'amministrazione pubblica. Di comunicazione politica.
Perché la politica vive di comunicazione e di comunicazione muore pure. Quando la comunicazione politica diventa solo e soltanto propaganda. Quando non comunica contenuti, idee e volontà ma solo suscita emozioni positive o negative pro o contro. Cosicché tutti sono schierati con un partito anzi con un leader, ma nessuno conosce le idee, i contenuti, le proposte di quel partito o quel leader.

Il Laboratorio Politico Soveratese sarà un tentativo di comprensione e di analisi. Di creazione collettiva, di proposte per lle emergenze politiche di tutti i giorni, di progettazione del futuro. Tutti saranno i protagonisti. A tutti sarà chiesto di prendere/imparare secondo i propri bisogni, di dare/insegnare secondo le proprie capacità.
Tutti opereranno al fine di condividere e di condividersi.

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